lunedì 5 ottobre 2009

Le responsabilità mancate di Abete


Che cosa significa "mi assumo le mie responsabilità" e che conseguenze comporta? Se fate parte del mondo politico-pallonaro, beh, lo sapete benissimo: non significa un bel niente. Prendete Giancarlo Abete, presidente della Figc, finito nel calderone mediatico perché domenica scorsa, sui campi di calcio, non ha disposto il minuto di raccoglimento per le vittime del nubifragio di Messina. Il Nostro, in una trasmissione tv, si è giustificato dicendo che "c'è stato un difetto di coordinamento", e che "quando si commettono degli errori (come in questo caso, ndr) bisogna ammetterli". "Chi e' a capo di un'organizzazione- ha aggiunto Abete- deve assumersi la responsabilita".
Ma che significa responsabilità senza conseguenze? Se un normale cittadino investito di un qualche potere, e dunque di responsabilità (perché come è noto potere e responsabilità vanno a braccetto), non si comporta in modo conforme alla sua posizione, rischia seriamente di perdere o il posto di lavoro o la sua autorità. Cosa che dovrebbe accadere certamente a chi occupa i vertici di una organizzazione dove - come è noto - non si può, per definizione, commettere grossolani errori (come mi sembra essere il caso in discussione). Non per Abete, non per i nostri politici, che sbagliano a iosa senza mai pagare dazio. In Italia, incredibilmente, chi ha potere non deve rendere conto ad alcuno. Invece di sentire sulle spalle il peso della responsabilità se ne libbra appena posa il culo sulla Poltrona. Messaggio del giorno: da Carraro ad Abete sono cambiati i volti del potere, non la sostanza.

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