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venerdì 1 maggio 2009

Cessione As Roma: dopo Soros e Tamoil arrivano i tedeschi a sostenere il titolo in borsa?


Una nuova cordata, stavolta guidata da Vinicio Fioranelli e da Volker Flick, pare intenzionata ad acquistare le azioni dell'As Roma. La regia come al solito sarebbe della Unicredit, decisa a intascare il credito (si parla di oltre 300mln di euro) dalla morosa Italpetroli. Tutto vero? Forse. Eppure sembra di essere davanti ad un film già visto.
Ricorderete certamente che in passato si era parlato prima di un interessamento del magnate americano Soros, poi di quello della Tamoil. Entrambi sembravano a un passo dall'affare, invece il tutto si risolse con un nulla di fatto. L'unico effetto di un certo rilievo fu che il titolo della As Roma volò a Piazza Affari.
E stavolta invece, con la Roma fuori dalla Champions, dalla Coppa Italia e lontana dal quarto posto, la situazione è diversa? Macché.
Mentre la stampa racconta che la famiglia Sensi prova a tirare su il prezzo della società (pare che la richiesta ora sia di 420mln, 50mln più alta di quella di Soros), a schizzare in alto sono le azioni dell'As Roma. Che martedì hanno chiuso a +4,59%. Niente male. Le azioni Unicredit, invece, pare non risentano di questo tira e molla, nonostante dall'alienazione delle quote da parte della Italpetroli dovrebbe essere proprio la Unicredit a guadagnarci di più.

sabato 21 giugno 2008

Dopo Soros, quale futuro per la Roma?

La famiglia Sensi non ha alcun obbligo di vendere la Roma. Forse nemmeno la volontà. Dopo l'uscita di scena di Soros e le voci circa le richieste di Unicredit, la società giallorossa ha diffuso un comunicato in cui chiarisce che, nell'ottica delle intese con Unicredit (intese che prevedono la riduzione dell'indebitamento da qui al 2010), "la Italpetroli- come si legge nella nota- potrà individuare in totale autonomia quali beni dismettere ai fini del raggiungimento degli obiettivi di cui sopra". "Conseguentemente- conclude il comunicato- sarà esclusiva facoltà di quest'ultimo (cioè dei Sensi, ndr) stabilire se far rientrare o meno il pacchetto azionario di controllo in A.S. Roma S.p.A. tra i beni da utilizzare a tale scopo senza che vi sia alcuno specifico obbligo al riguardo".
Dunque, la famiglia Sensi non ha alcuna voglia di cedere il pacchetto di controllo della Roma. Cosa che del resto si sarebbe potuta anche dedurre dalle operazioni di calciomercato che Pradé ha effettuato finora per rafforzare la rosa a disposizione di Spalletti. L'acquisizione del cartellino di Riise dal Liverpool (per 5,5 mln) e il riscatto della metà di Vucinic dal Lecce (per 12 mln), infatti, sono segnali incoraggianti, che fanno comprendere quale siano le vere intenzioni di Rosella Sensi e del 'suo' gruppo.