Visualizzazione post con etichetta ct. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ct. Mostra tutti i post

sabato 18 ottobre 2008

Lippi futuro parlamentare nelle file di FI? Chissà

Nuove dichiarazioni del ct Marcello Lippi. Mentre le prime firme dei quotidiani nazionali si accapigliano per cercare di capire se assomigli di più a Pozzo oppure a Bearzot, il Marcello nazionale è stato invitato da Moni Ovadia (perché Moni, perché?) a leggere alcuni passi della Shoah per un dvd destinato alle scuole. Diffusasi la notizia, a Marcello Lippi qualcuno deve aver chiesto conto della cosa. Immediata la replica. "C'é un equivoco che voglio chiarire - ha detto il ct azzurro-. Sono stato contattato dal regista (Ovadia, ndr) che mi ha chiesto di dire qualcosa contro il razzismo. Certo, ho risposto subito, essendo contrario a qualsiasi forma di discriminazione per pelle, razza, religione o altro. Ma non ho detto che parlerò contro nazismo o fascismo. In quarant'anni di calcio non ho mai preso posizione politicamente, né voglio farlo adesso. Quando finirò la mia carriera, chissà". Dichiarazioni che hanno suscitato una vasta eco. E qualcuno si è chiesto se è mai possibile che egli non sappia che in Italia l'apologia di fascismo è un reato sancito dalla Costituzione? Personalmente però, quel che a me ha preoccupato di più è stato quel "chissà", che compare alla fine della sua dichiarazione. E mi sono chiesto: 'Chissà' se Lippi a fine mandato, o meglio a fine carriera, non voglia entrare anche lui in politica? Ci ho riflettuto un po' e mi sono reso conto che in fondo il mondo della politica (e 'chissà', forsanche il Parlameneto) è un luogo adatto a uno come lui. Con la sua inconfondibile classe, immortalata da una foto che lo ritrae con il mignolo a spulciarsi l'orecchio destro, e con un figlio - per il quale vale la presunzione d'innocenza fino al termine del processo - 'vittima' di una giustizia distorta, fatta da giudici e pm comunisti che vogliono comandare il Paese senza mandato popolare (come direbbe il cavaliere), beh, c'è un partito in cui il ct ce lo vedrei proprio bene... Un partito che sarebbe in grado di valorizzare al massimo quel visus da ultimo Paul Newman sulla terra e che gli darebbe anche la possibilità di poter sfogare il suo amore per la squadra azzurra senza alcun timore. Per un rinnovato e ancor più vero Forza Italia!

giovedì 13 dicembre 2007

Il Dr Hair e la terapia del Santo Catenaccio

Fabio Capello è il nuovo ct dell'Inghilterra, per l'astronomica cifra di 4mln di sterline (circa 6mln di euro). Nel nostro Paese qualcuno ha scritto che d'ora in poi sarà opportuno chiamarlo non più Don Fabio, ma "Sir Hair". In Inghilterra, invece, dove lo stereotipo dell'italiano mafioso è sempre di moda, il Mirror l'ha etichettato "The Godfather", cioé il Padrino. Ma il tecnico di Pieris non ci sta. Lui vorrebbe essere come Freud, insomma un dottore in psicologia. "La Nazionale inglese ha un blocco mentale, qui serve uno psicologo - ha fatto notare Capello al Sun - più che uno stratega". A sostegno anche l'Arrigo Sacchi. "Un grande onore per Fabio e per il calcio italiano - ha detto l'ex ct azzurro a Radio Radio - perché gli inglesi non sono mai stati teneri con noi"... come a dire che Capello, stavolta, ha davvero rotto un tabù... Intanto, in un sondaggio (ancora in corso) promosso dal prestigioso Times e dal titolo "Is Fabio Capello the right man for England?", l'80% degli internauti sostiene che Dr Hair è l'uomo giusto. Ma per che cosa? Nei commenti la risposta: "Per vincere naturalmente, anche a costo del bel gioco". Ovvero, come risollevare le sorti infauste degli inventori del football grazie al totem tutt'italiano del Santo Catenaccio... che sia questa la soluzione terapeutica del Dr Hair?