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sabato 26 giugno 2010

Italia. Pochi tifosi all’arrivo a Fiumicino: “Vergogna”

di Laleggendadelcalcio (per QuattroTreTre)
Pochi tifosi e qualche insulto. Se la sono cavata con poco gli azzurri sbarcati questa mattina alle 7.50 a Fiumicino, dal volo 777 Alitalia proveniente da Johannesburg. Non più di una ventina di tifosi e un centinaio di giornalisti hanno atteso l’uscita di buona parte della delegazione azzurra (l’altra è atterrata un’ora dopo a Malpensa). Massiccio lo spiegamento di forze dell’ordine. Il ct Marcello Lippi si è defilato un quarto d’ora prima degli altri del gruppo ed è immediatamente salito su di un’auto, ben presto raggiunta e accerchiata da un gruppetto di tifosi. Il loro coro è stato unanime: “Vergogna, buffone, ci hai umiliato”. Trattamento più o meno simile quello riservato al presidente federale Abete, uscito verso le 8 e 35 assieme ai calciatori Cannavaro, Quagliarella, Pepe, Pazzini, De Rossi, De Santis, Bonucci, Montolivo e Gilardino, Di Natale. Tra i più bersagliati dai tifosi, capitan Cannavaro e Gilardino. Solo Quagliarella e De Rossi hanno ricevuto qualche incitamento e pacche sulle spalle. Fuori dall’aeroporto, Gilardino, Pepe, Montolivo e Bonucci sono stati gli unici a rilasciare qualche commento. “Sono grato e riconoscente a Lippi per quello che ha fatto per me- ha detto l’attaccante viola- Peccato essere usciti prematuramente, questa è stata la cosa più dolorosa. Il mio futuro in Nazionale? Prandelli mi conosce benissimo- ha concluso Gila- con lui ho trascorso stagioni entusiasmanti”. Decisamente più funerea è stata la dichiarazione di Simone Pepe. Al neo juventino non è davvero piaciuta la vignetta di Forattini in prima pagina su “Il Giornale” di ieri (c’erano disegnate 11 bare azzurre). “Le bare sono davvero troppo, una cosa vergognosa- ha detto Pepe- Se noi siamo morti, chi ha deciso di pubblicare una cosa del genere è un becchino. E se tanto mi dà tanto, mi verrebbe da dire che spero gliela facciano presto a lui, una bara: ovviamente non azzurra ma di colore marrone”. Riccardo Montolivo, invece, è tornato a parlare delle difficoltà incontrate dall’Italia al Mondiale: “Eravamo come ipnotizzati di fronte ai nostri avversari, bloccati, una cosa davvero incredibile”. Tra i più sereni, Leonardo Bonucci, al quale non si può davvero imputare nulla. “Ci aspettavamo contestazioni all’arrivo ed è anche giusto che i tifosi sfoghino la delusione: è andata male ma noi ci abbiamo messo sempre il massimo in tutto”. Poi, sulla scelta di Lippi di preferirgli Cannavaro e Chiellini, ha detto: “Il mister ha fatto le sue scelte: su questo non ho nulla da commentare. In futuro per me- ha aggiunto- penso ci possano essere in nazionale chance in piu; inoltre penso questo sia stato solo un punto di partenza e non di arrivo”.

Il video dell'arrivo all'aeroporto di Fiumicino degli azzurri, girato da Laleggendadelcalcio per QuattroTreTre

lunedì 12 ottobre 2009

La dura provetta di Cannavaro


(Il Fatto Quotidiano del 10 ottobre)

Fantastico Fabio che fa sempre notizia. Ormai tra calcio, sponsor e casi collaterali è un po’ la Cuccarini in cucina di qualche anno fa. Adesso è un doping non dopabile, è il solito cortisone che si affaccia surrettiziamente come ai tempi delle cure agli occhi di Davids.
Per il mitico Fabio, uno dei migliori difensori del mondo degli ultimi vent’anni, stavolta è un’ape malandrina, che punge, da cui il farmaco, e il pasticcio tra Juventus e Federcalcio, che invece non pungono. E’ evidente che l’antidoping andrebbe fatto prima ai dirigenti di società e a quelli federali, per i giocatori specie quelli importanti, è francamente sprecato. Non è una cosa seria. E’ solo grave, quindi non conta. Mi ricordo di Cannavaro e del suo filmato ridanciano, dieci anni fa, mentre si faceva le flebo prima di un match di Coppa mi pare a Mosca, con il Parma. Mi ricordo di Cannavaro premiato con il Pallone d’oro mentre moriva Puskas, ovvero due etiche agli antipodi. Insomma mi ricordo sempre e comunque di Cannavaro.