Amantino Mancini è un giocatore dell'Inter. Il forte attaccante brasiliano si è legato per i prossimi quattro anni al club di Moratti e percepirà un ingaggio netto di 3,5 mln di euro a stagione. Alla Roma vanno 12 mln di euro, denaro utile per acquistare un centravanti e/o un trequartista (nel caso partisse Giuly) come richiesto dal tecnico Spalletti. In totale i giallorossi, che hanno già speso circa 20 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di Vucinic, Riise e Loria, possono investire una cifra tra i 20 e i 25 mln di euro. In lizza: Iaquinta, Mutu e Di Natale. A meno di sorprese dell'ultima ora questi i tre nomi sui quali sembra orientata la dirigenza giallorossa.
giovedì 10 luglio 2008
giovedì 12 giugno 2008
Mancini all'Inter, Suazo alla Roma
Mancini all'Inter, Suazo alla Roma. Non è fantacalcio, ma una notizia che da qualche ora rimbalza nell'etere analogico (l'ha data Paola Ferrari). Saranno contenti entrambi i tecnici: Mourinho che potrà contare su un esterno vero, che punta e salta l'avversario, che può allargare il gioco. Una tipologia di giocatore che l'ex tecnico Roberto Mancini ha sempre chiesto e mai ottenuto. Spalletti, invece, avrà una punta veloce, devastante negli spazi e capace di partire sia largo a sinistra che dal centro. L'honduregno, che probabilmente partirà dalla panchina visto che Totti e Vucinic sono titolari inamovibili, appare cmq rincalzo di primo piano per completare una rosa sempre più competitiva. Se la Sensi poi dovesse anche 'acquistare' un terzino sinistro di valore (Riise però è più un sogno che una realtà), la Roma potrebbe davvero fare paura a Inter e Milan, le due supercandidate per il prossimo anno a vincere lo scudetto.
Secondo quanto ha affermato la conduttrice Paola Ferrari, Inter e Roma avrebbero trovato l'accordo sulla base di uno scambio alla pari. L'unico ostacolo è l'oneroso ingaggio per le casse della società di Trigoria, di Suazo; ingaggio che la Roma vorrebbe fosse parzialmente pagato da Moratti.
mercoledì 28 maggio 2008
via Mancini, arrivano Mourinho e Lampard
Neppure le vittorie hanno permesso a Roberto Mancini di restare alla guida dell'Inter. Il presidente Moratti ieri lo ha scaricato, al suo posto arriva Mourinho, ingaggiato a suon di milioni di euro, 9 stando alle voci che in queste ore si susseguono. Il rapporto tra l'ormai ex tecnico e il patron nerazzurro s'era inclinato da tempo, e allora meglio cambiare e affidarsi a quello che molti definiscono un grande allenatore. Il tecnico portoghese è infatti considerato un guru della tattica, ma anche un sergente di ferro, che poi è proprio quello che manca a una squadra zeppa di campioni, ma portata a fare un po' la bizzosa in campo e fuori. Troppi stranieri si diceva. Beh, ora alla guida tecnica se n'è aggiunto un altro. Che sia questa la mossa buona per vincere per davvero la Champion's League? Glielo auguriamo soprattutto a Moratti, che per riportare l'Inter ai fasti d'un tempo, quand'era presidente suo padre Angelo e aveva in panchina un altro guru del tempo, Helenio Herrera, ha speso tempo e denaro a più non posso, meritandosi l'appellativo di "Abramovic italiano". Un'etichetta che non sai mai se è un complimento o una presa in giro. Cmq, sembra che Moratti porterà a Milano, assieme a Mourinho anche il suo pupillo, Lampard, regista vecchia maniera, grande interprete della filosofia "Mourinhana", fatta di possesso palla e veloci cambi di ritmo. Un centrocampista che tutti gli amanti del pallone avranno certamente apprezzato nella finale di Champions a Mosca. Oltre al gol, anche una traversa e tante buone giocate, alcune inaspettate, come una percussione sulla sinistra nel secondo tempo che non pensavo fosse nelle sue corde.
L'Inter che sta prendendo forma sembra sarà ancora più grande e forte di quella di quest'anno, e i tifosi non possono far altro che esserne entusiasti. Voi che ne pensate?