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mercoledì 16 gennaio 2008

Al "Meazza" la Lega Nord è padrona

"Fuori la politica dagli stadi". Era questo uno degli slogan che negli Anni 90 calciatori, presidenti, giornalisti e anche politici, lanciarono con l'onorevole proposito di riportare il calcio "a misura di sport". Parole, Parole, Parole. Come ovunque in Italia, come sempre nel calcio. Nel mondo pallonaro del resto la politica ha sempre avuto un ruolo, basti pensare che proprio sulla sfera s'è fondato il consenso berlusconiano. E la sua discesa/ascesa ha ispirato molte carriere politiche; politicanti che però, senza le tv e rispettiva società di calcio, si sono dovuti accontentare di essere protagonisti per un solo giorno. Come domenica durante Milan-Napoli, quando un certo Matteo Salvini ha distribuito, assieme ad altri suoi amici della Lega Nord, 5000 sacchetti della spazzatura ai tifosi milanisti da sventolare in faccia ai napoletani "così imparano a fare la raccolta differenziata" (cit. Corriere della Sera 14.1.2008). Quello che rode è che lo sport e i suoi valori sono agli antipodi di queste manifestazioni. La Federcalcio e la Lega poi non hanno detto alcunché. Nemmeno un richiamino alla società rossonera o un 'buffetto' del tipo: "Tenete fuori dagli stadi questi politici da quattro soldi e le loro iniziative del cazzo". No, niente. Ma allora deve proprio contare molto 'sto Matteo Savini. A giudicare dal curriculum ha davvero i numeri per diventare qualcuno: capogruppo della Lega Nord nel comune di Milano (e ha solo 34 anni!), in questa veste un mese fa ha partecipato alla "gazebata" di Costamasnaga, una specie di sagra padana seguace del motto “Si alla polenta, no al cous cous”. Uno che quando era europarlamentare (lo era già dalla tenera età di 29 anni!!) venne cacciato dalla destra europea (Indipendenza&Democrazia) assieme a Bossi, Borghezio e Speroni per la nota vicenda delle magliette anti-islam. Uno che a Strasburgo, pensa un po', è stato pure membro della commissione cultura e istruzione, lui che nel 2005 in un comizio a Verona disse: "La prossima volta che qualcuno si avvicina ad un padano, fosse solo per guardarlo, non aspetteremo la legge! Saranno i calci in culo a fare giustizia! Iniziamo a difenderci da soli!"(cit. L'Unità 14.02.05). Tra le altre cose, per la sua coerenza e rettitudine, s'è meritato anche una citazione nel bestsellers "La Casta" (quasi una promozione nella politica che conta). “Matteo Salvini- ha scritto Gian Antonio Stella-, già direttore di quella Radio Padania Libera (pure direttore!!!) che per anni ha cannoneggiato contro il clientelismo e le assunzioni in Terronia di amici, cognati e parenti, ha scelto come suo braccio destro Franco Bossi (nientepopòdimenoche fratello di Umberto), uno che una preparazione ce l'ha. Sa tutto di valvole, canne, pistoni, bronzine, guarnizioni, pompe ad acqua...". Beh, se il buongiorno si vede dal mattino...

sabato 29 dicembre 2007

Prosegue il processo a Milan&Inter per falso in bilancio

Sarà che gli occhi di tutti(?) sono puntati sul caso Ronaldo, va in Brasile o resta al Milan?, sul calciomercato che riapre tra pochi giorni (Zambrotta andrà al Milan?, l'Inter prenderà un centrocampista? e, soprattutto, Ronaldinho arriva subito o viene a giugno?), ma del lavoro della procura di Milano che si sta occupando del falso in bilancio di Milan&Inter non se ne parla proprio. In tv niente, sui giornali poca roba... e sul web?Beh, qualcosina c'è sempre... Poche notizie intendiamoci, ma preziose, e che ci ricordano che la 'monnezza', nel calcio come nelle strade, non sta solo a Napoli...

La difesa del vice presidente dell'Inter Ghelfi ha chiesto al gup di Milano il proscioglimento per falso in bilancio. La memoria difensiva è stata presentata dagli avvocati di Ghelfi e dell'ex dirigente nerazzurro Mauro Gambaro nella cancelleria del gup di Milano. Domani, infatti, riprenderà l'udienza preliminare nella quale i due sono imputati di falso in bilancio per gli anni 2003 e 2004 insieme all'ad del Milan, Adriano Galliani. Ghelfi e Gambaro, comunque, hanno presentato richiesta di proscioglimento per 'non luogo a procedere' a causa dell'inutilizzabilità tra le fonti di prova della consulenza tecnica indicata dal pm Carlo Nocerino

  • AGI del 18 dicembre:

Il gup di Milano, Paola Di Lorenzo, deciderà il prossimo 23 gennaio sulla richiesta di rinvio a giudizio per il vice presidente vicario del Milan Adriano Galiani, e per i dirigenti dell'Inter, Mauro Gambaro e Rinaldo Ghelfi, accusati di falso in bilancio. Oggi, le difese hanno sollevato diverse eccezioni, mentre il pm Carlo Nocerino ha chiesto nuovamente che i tre imputati vengano processati per aver 'gonfiato' i bilanci dei rispettivi club attraverso la compravendita incrociata di giocatori

  • Behablog del 19 dicembre, (sarcastico commento di Oliviero Beha sulla vicenda, estratto da un suo articolo intitolato "Da Speciale a Moggi, la palude-Italia"):

Solo per dare un’occhiata al magma da un altro punto di vista, pensate che mentre a Napoli in Tribunale infuria l’argomento processuale Calciopoli, a Milano Milan e Inter sono in ballo per l’imputazione di falso in bilancio per gli anni 2003-2004. Galliani parla più volentieri del trionfo mondiale del Milan e definisce la storia una bufala. Per Moratti è d’uopo un non luogo a procedere. Perché non c’è stato il reato?Ma che, beati voi, e allora tutto il discorso precedente non sarebbe quella cerniera oppressiva che è: no, il proscioglimento dell’Inter è richiesto sulla base della “inutilizzabilità” della consulenza tecnica indicata dal pubblico ministero tra le fonti di prova…