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mercoledì 20 maggio 2009

L'avv. di Ranieri: "Evitare una Guerra dei Roses"


"Il mio mandato ha come primo obiettivo tentare di risolvere amichevolmente ogni aspetto ed evitare che a livello mediatico questa si trasformi in una 'Guerra dei Roses". Non ha usato mezzi termini l'avvocato Mattia Grassani, legale incaricato da Claudio Ranieri di aprire una trattativa con la Juventus per il risarcimento dei danni a lui arrecati dopo l'esonero. A gazzetta.it, Grassani ha fatto intendere che se il suo assistito non otterrà un indennizzo il passo successivo sarà in tribunale; poi, la gogna mediatica. Una vicenda complessa che come Laleggendadelcalcio aveva anticipato ieri rischia di avere risvolti velenosi.

martedì 19 maggio 2009

La dirigenza juventina e il benservito a Claudio Ranieri


Un'operazione di facciata. Per rifare il trucco a una dirigenza che ha molto sbagliato sia in sede di calciomercato sia nella comunicazione verso i suoi stessi tifosi (li hanno fatti sognare promettendogli l'impossibile). E scaricare tutte le responsabilità (dal mancato secondo posto all'eliminazione nelle coppe) sull'ex tecnico bianconero Claudio Ranieri. Se non si parte da questa ipotesi non si riesce a comprendere perché un club da sempre attento a ogni minimo dettaglio - il c.d. "Stile Juventus" - abbia deciso di esonerare, a due sole giornate dalla fine del Campionato, il suo tecnico.
Il sistema è semplice. Prima si annuncia un giocatore ambito da importanti club d'Europa come Diego; poi, una settimana dopo, si lascia a casa l'allenatore che ha ottenuto la qualificazione alla Champions (seppur attraverso i preliminari) con una squadra che, obiettivamente, non è che potesse pretendere molto di più; al suo posto ottiene la panchina l'amato, ma inesperto, Ciruzzo Ferrara. Uno che alcuni anni or sono scelse di approdare a Torino - via Napoli - umiliando i tifosi giallorossi che l'aspettavano trepidanti a Fiumicino. Tre passi fondamentali, utili ad alzare l'"indice di gradimento" di una dirigenza che mai prima d'ora era caduta così in basso. A 'rimetterci' sarà il solo Claudio Ranieri. La sua immagine e la sua onorabilità. A cui però non si potrà dire: "povero". La sua sconfitta personale, ne siamo certi, è stata già lautamente ricompensata. A suon di milioni di euro. Se così non fosse, vedremo e sentiremo il veleno spargersi ai quattro venti mediatici.