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venerdì 25 giugno 2010

Mondiali. Giappone - Entusiasmo per gli eredi di “Holly e Benji”


(Fonte: QuattroTreTre)
Stupore e sorpresa. L’impresa della nazionale giapponese, entrata nell’elite delle 16 potenze del calcio mondiale, ha dato luogo a improvvisati festeggiamenti nella capitale Tokyo e in tutte le maggiori città. Ad Osaka, ad esempio, un centinaio di persone si è tuffato nelle acque del fiume Dotonbori, ripetendo un rituale sacro riservato alle vittorie dei Tigers (squadra locale di baseball). Entusiasmo che ha contagiato anche le più alte sfere istituzionali del Paese. Il portavoce del governo, Yoshito Sengoku, ha confessato di aver passato la notte sveglio “a guardare la partita” contro la Danimarca (match che in tv ha toccato punte di share del 41,3%). Il premier Naoto Kan, impegnato al G8 in Canada, ha inviato un messaggio di congratulazioni alla squadra: “Avete vinto con il cuore, tutto il Giappone è con voi”. Emozionato si è detto, infine, Yoichi Takahashi, il disegnatore del fortunato e popolare cartoon Capitan Tsubasa (noto in Italia come “Holly e Benji”), che ha contribuito alla diffusione del calcio in Giappone. “In questo torneo- ha osservato Takahashi- ci sono team fortissimi, ma non dobbiamo perdere le buone occasioni che ci capitano per vincere. Il Giappone- ha concluso- apriranno un nuovo capitolo e faranno sicuramente meglio dei mondiali del 2002″. Dunque, gli “eredi” di Capitan Tsubasa sono pronti per conquistare il Mondiale.

Mondiali. Il Giappone delle meraviglie


(QuattroTreTre) 24 giugno – Non è più una macchietta il Giappone. E’ finita l’era dei calciatori samurai e di Holly e Benji. Il calcio espresso ieri dai nipponici contro la Danimarca ci è sembrato "meraviglioso" quanto la canzone di Modugno. Tre a uno il risultato finale, grazie a due punizioni al bacio(Honda ed Endo) nel primo tempo e il gol nella ripresa di Okazaki servito da Honda (sentiremo ancora parlare di lui). Tutta la squadra di Okada ha impressionato. Le serviva un punto per superare il girone ma non si è mai fatta i conti in tasca. Ha giocato con determinazione e aggressività grazie anche ad una condizione atletica invidiabile. Chissà se basterà agli ottavi contro il Paraguay. Al Royal Bafokeng la Danimarca è stata stracciata. Lascia il Mondiale, meritatamente. Il ct danese Olsen ci ha provato in ogni modo a rimontare lo svantaggio imbottendo la squadra di attaccanti nella ripresa. Tomasson (ma ancora gioca?) ha accorciato al 35', e se nei 10 minuti finali i danesi avessero pareggiato, cosa che comunque li avrebbe eliminati, sarebbe stata una beffa. I Giapponesi sono stati di un'altra categoria. Il terzo gol, nato da una giocata sontuosa di Honda che ha regalato ad Okazaki la gioia, ha dimostrato che talvolta una giustizia esiste nel rotondoiatrico mondo pallonaro. Complimenti al Giappone.