
Il calcio a stelle e strisce (soccer, come lo chiamano da quelle parti) è davvero entrato nei cuori del pubblico Usa. Ieri, anche il presidente Barack Obama ha seguito il match della sua nazionale contro il Ghana. Non dalla tribuna del Royal Bofakeng Stadium di Rustenburg (nella quale erano presenti Bill Clinton e Mick Jagger), ma da Toronto, in Canada, dove il presidente statunitense è impegnato nel G8/G20. Seduto su di una sedia di un hotel della città canadese, Barack Obama ha sperato fino alla fine in un gol che potesse rimettere in gioco la nazionale degli Stati Uniti ai Mondiali. “Quanto tempo manca”, ha chiesto con enfasi il presidente Usa a Rahm Emanuel, il capo dello staff della Casa Bianca. “Solo cinque minuti? E’ una cosa estenuante”, avrebbe risposto Obama. Di tutt’altro avviso, invece, il presidente venezuelano Julio Cesar Chavez. “Sono contento che gli Usa abbiano perso contro il Ghana”, ha detto festante Chavez al presidente siriano Bashar al-Assad. Una posizione che ha poco a vedere con lo sport ma molto con la geopolitica. Il match non è stato altro, infatti, che una nuova occasione per ribadire la propria ostilità agli Usa.
(Laleggendadelcalcio per QuattroTreTre)
domenica 27 giugno 2010
Obama “soffre” per eliminazione Usa, Chavez in estasi
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L’Africa festeggia il Ghana, ct Rajevac: “Andremo lontano”

“Spero che andremo ancora più lontano”. Il ct del Ghana Milovan Rajevac non si accontenta più. Dopo la vittoria di ieri contro gli Usa, i ghanesi hanno voglia di stupire contro l’Uruguay nei quarti di finale, anche se mancheranno per squalifica pedine importanti come Andre Ayew e Jonathan Mensah. In dubbio, Kevin Prince Boateng (nella foto), autore del primo gol agli Usa, uscito per infortunio. ”Loro (gli uruguayani) sono forti, giocano palla a terra ma anche noi lo siamo, anche noi giochiamo così- ha detto Stephen Appiah- io sono fiducioso, ce la possiamo fare”. Tutta l’Africa tifa per le Stelle Nere. Proprio come ieri sera contro gli Usa. In Marocco, incollati alla tv di un caffè di Casablanca, un gruppo di angolani, senegalesi e ivoriani, ha seguito il match con grande passione. Dopo sono andati in giro per la città a festeggiare sventolando bandiere del Ghana. “Ci sentiamo tutti rappresentati dal Ghana perchè sono africani come noi, abbiamo tanti problemi ma dopo questa bella vittoria almeno per stasera ci sentiamo tutti un pò sollevati”, ha detto uno studente di medicina senegalese.
(Fonte: QuattroTreTre)
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